“… e il fiume domani”: un nuovo e lungo percorso

di Edoardo Rosellini

Per quanto possa essere lungo e difficoltoso, qualsiasi percorso inizia sempre muovendo un primo passo. Ma cosa realmente significa “muovere il primo passo”?
Potrà apparire un’affermazione banale ma, a pensarci bene, “muovere il primo passo” non significa altro che decidere di non rimanere dove si è. Il primo passo è sempre il più difficile e, se si ha la percezione che non lo sia stato, il più delle volte significa che potrebbe essere mancata la consapevolezza di averlo fatto.

Qualche tempo fa, sulla rive del Canale di Santa Susanna, emerse a chiare parole un ambizioso auspicio: immaginare le Associazioni di pesca con la mosca, con specifico riferimento a quelle presenti sul territorio regionale, unite nel percorrere un cammino condiviso, ovvero scevro da contrasti e divergenze; ciò che tuttavia non implica la totale assenza di prospettive più o meno divergenti, bensì il tentativo di accantonare i rispettivi interessi particolari a vantaggio di quelli, ben più importanti, di carattere collettivo. Del resto, Astraeus è nata proprio sulla scia di tali propositi e non potevamo che dare seguito ad eventuali future iniziative orientate in tal senso.

Un antico proverbio persiano recita: “Facendo il primo passo con un pensiero buono, il secondo con una buona parola, e il terzo con una buona azione, si entra in paradiso”.

Ecco, il nostro primo passo è partito con un pensiero buono, ovvero con la istituzione di un’Associazione desiderosa di coniugare amicizia, sport e condivisione all’interno del più ampio contesto della pesca con la mosca; il secondo passo è stato invece caratterizzato da un buona parola, definibile come tale perché comunque costituisce il riflesso di un’idea di cambiamento a vocazione collettiva; infine, il terzo passo, è stato percorso domenica 17 ottobre con una buona azione che è andata al di là degli originari propositi ed ha finito per coinvolgere non solo numerose Associazioni di pesca con la mosca ma anche alcuni dei principali attori istituzionali dislocati a livello regionale.

L’iniziativa da noi promossa ed intitolata “… e il fiume domani” è stata dunque concepita proprio per cercare di creare uno spazio di dialogo all’interno della nostra Sede associativa: i Laghi del Farfa, che ci auguriamo possa divenire nel tempo un luogo in cui poterci confrontare su temi comuni a tutti i pescatori con la mosca, a prescindere dai singoli obiettivi che ogni Associazione per sua intrinseca natura è votata a perseguire. Pertanto, ciò non significa che detti obiettivi non vengano presi in considerazione ma, al contrario, si tratta di porre le fondamenta affinché i singoli problemi vengano affrontati come parte integrante ed identitaria di un settore che tutti noi unisce.

Inoltre, un aspetto spesso sottovalutato, attiene alla spiccata trasversalità che caratterizza le principali preoccupazioni di un pescatore, a patto che sia motivato da una sana etica sportiva ed ambientale. In altri termini, le problematiche avvertite da un pescatore, come ad esempio la salvaguardia di un determinato bacino idrografico, non sono a ben guardare problematiche che coinvolgono in modo esclusivo la pesca generalmente intesa ma anche l’intera collettività che in tale ambiente vive.

Infatti, durante la giornata abbiamo dedicato molto spazio ai temi della tutela ambientale, della promozione culturale (specialmente all’interno delle scuole), del ruolo delle Associazioni e della loro auspicabile unione nell’ambito di una piattaforma progettuale inclusiva e condivisa, dello sviluppo di un’economica territorialmente sostenibile… insomma, del nostro futuro. Tutto questo porta inevitabilmente a trattare anche dei nostri fiumi e del loro domani affinché, dopo il primo passo con un pensiero buono, dopo il secondo passo con una buona parola, si possa con il terzo passo porre finalmente in essere una buona azione ed avvicinarsi gradualmente al metaforico “paradiso”.

Non vi sarebbero pagine a sufficienza per poter ringraziare tutti i partecipanti che ci hanno narrato le loro storie e le loro esperienze. Abbiamo avuto il privilegio di poter accogliere il Comune di Montopoli di Sabina nella persona del Sindaco Andrea Fiori; il Comune di Vicovaro nella persona del Sindaco Fiorenzo de Simone; il Direttore della Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa Pierluigi Capone; il Commissario Straordinario della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile Guido Zappavigna; il rappresentante di Italia Nostra (Sezione Sabina e Reatino) Stefano Fassone; i rappresentanti di Legambiente Bassa Sabina Monica Facchin e Ilaria Tabarani; il Vice Presidente regionale della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea Riccardo Fioramonti nonché le varie Associazioni, ed i loro rispettivi presidenti, che hanno fatto della pesca con la mosca la loro ragion d’essere: il Fly Club Rieti con Mauro Pitorri; la CIPM Fly Fishing School Lazio con Renato Franzero; il Tuscia Fly Club con Osvaldo Velo; il Mosca Club Basso Lazio con Ciro Baldassarra; A.R.S. Fiumi Sele-Tanagro con Nicola Forlenza.

In definitiva, ognuno di loro ha scandito le ore di questa giornata con le rispettive storie di vita ed ha contribuito a porre le basi per i nostri progetti futuri, tratteggiando una prospettiva di più ampio respiro, fatta di nuovi stimoli e di altrettante nuove idee.

Associazione Sportiva Dilettantistica ASTRAEUS FLY FISHING

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